IL BARACCHINO

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(2025)
(serie d'animazione)

Regia di: Nicolò Cuccì, Salvo Di Paola
Creata da: Nicolò Cuccì, Salvo Di Paola
Scritta da: Matteo Calzolaio, Nicolò Cuccì, Salvo Di Paola, Tommaso Renzoni

Prodotto da: Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Serena Sostegni
Produzione: Lucky Red, Megadrago
Animazioni: Megadrago
Edizione Italiana: Prime Video
Episodi: 6 da 17-20' - 1 stagione

USCITA ITALIANA: 3 GIUGNO 2025

La prima produzione degli studios di Palermo Megadrago coincide anche con la prima produzione animata Amazon Original Italia e parla di un argomento nuovo anche per il settore: la stand-up comedy.

La storia è ambientata quasi interamente presso il locale Il Baracchino, un tempo un celebre comedy club e punto di riferimento per giovani e aspiranti comici. Oggi ridotto più ad un bar e a pochi giorni dalla chiusura, non sostenuto neanche dal proprietario Maurizio, rivive di qualche scintilla di speranza solo grazie alla giovane direttrice artistica Claudia, nipote di una nota comica, che mette insieme pochi inesperti ed eterogenei comici con l'obiettivo di rilanciare il locale. Suo l'arduo lavoro di convinzione del proprietario ma anche di reclutare, addestrare e organizzare un gruppo che possa convincere sia il proprietario che il pubblico. Un lavoro più complesso di quanto possa sembrare.

Il primo esperimento che miscela animazioni alla commedia più pura, quella dei piccoli locali, palestra di formazione per tutti gli aspiranti comici e intrattenitori, arriva proprio per mano di un giovane commediante, Salvo Di Paola, appassionato anche di animazione che insieme al suo amico e musicista Nicolò Cuccì, scrivono questo interessante progetto senza lasciare nulla al caso, mettendo insieme un piccolo gruppo di artisti per realizzare le immagini e un gruppo di amici tra attori, comici e intrattenitori provenienti dal mondo del cinema, piccolo schermo o social che prestano le loro voci ai personaggi. Un progetto concepito come un documentario, con telecamera a spalla e l'uso del bianco e nero in quasi tutta la produzione, escluso un piccolo flashback, che rende il progetto molto interessante. La scrittura incalzante e gli episodi non lunghissimi rende il tutto poi molto scorrevole.

Sul lato realizzato gli artisti si sono superati mostrando non un solo stile visivo ma un mix di diversi stili, tra CG, classici disegni 2D, stop-motion e anche marionette, messi insieme grazie al software open source Blender. Un lavoro che sprizza sperimentazione da ogni frame e offre un prodotto finale più complesso, capace di raccogliere una nomination ai celebri Annie Awards e anche in altri festival internazionali.
La mini-serie si gusta velocemente e offre un occhio critico verso un mondo di cui spesso tv e social mostrano solo sketch di pochi secondi, efficaci quanto incompleti senza tutto il retroscena, gavetta e tutto il lavoro fatto dietro.